• Palazzo Manzi, Piazza Paracchini, 6 22014 Dongo (Como)
  • +39 0344 82572 / +39 0344 81333
  • info@museofineguerradongo.it
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BENVENUTI

APERTURA 2020
DAl 1° LUGLIO al 1° NOVEMBRE apertura tutti i giorni escluso il Lunedì.

Ingressi contingentati per evitare assembramenti , percorsi direzionati previa sanificazione mani e uso della mascherina. Considerato il minor afflusso di visitatori previsto per ottobre, non è più indispensabile prenotare il proprio ingresso; se necessario vi chiederemo un minimo di tempo di attesa per distanziarsi dai visitatori che vi precedono. IL MUSEO FINE DELLA GUERRA DI DONGO è fornito di book shop e info.point con personale qualificato per ogni informazione sul Lago di Como .

ORARI DI ACCESSO
dalle ore 10 alle ore 12.45 ( ultimo ingresso ore 12 ) dalle ore 15 alle ore 17.45 ( ultimo ingresso ore 17 )

Informazioni e Prenotazioni *
*richieste solo per eventuali gruppi di più di 5 amici o familiari +39 0344 82572 oppure via mail :info@museofineguerradongo.it

Dongo è il luogo della cattura di Benito Mussolini e dei gerarchi della repubblica Sociale Italiana, che vennero portati nella sede comunale, Palazzo Manzi, per ufficializzare l’arresto. Solo pochi giorni prima, la Sala d’Oro, il salone d’onore di Palazzo Manzi, fu usata come camera ardente dei caduti partigiani.

Il Palazzo fu quindi teatro di memorabili fatti storici e diviene oggi lo scenario ideale per la loro rievocazione museale. Nasce così a Dongo l’innovativo Museo della Fine della Guerra: un viaggio virtuale e interattivo nei meandri di una della pagine più controverse della storia italiana.

Attraverso reperti, documenti e testimonianze, filmati inediti e coinvolgenti ricostruzioni, l’esposizione sollecita il pubblico a diventare protagonista del racconto.

Le moderne tecnologie multimediali catapultano lo spettatore dentro la tragica lotta di italiani contro italiani, che caratterizzò la guerra di Resistenza sul Lago di Como come in tutta Italia. Il visitatore può così rivivere in prima persona la cattura e la fucilazione di Mussolini e dei suoi gerarchi, drammatico epilogo del Ventennio fascista.

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